mercoledì 18 aprile 2018

LA CHIESA DEI SERVI

Alcuni ragazzi della classe I
insieme alla prof.ssa Maria Teresa Golfari
(preside del Centro Scolastico Giovanni Paolo II)

Nel 1513 a Melegnano, l’ordine dei Frati Servi di Maria acquistava un terreno lungo la “stradella”, l’attuale via Piave, e otteneva il diritto di edificarvi un convento. La lettera che autorizza l’insediamento dell’Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria porta la data del 16 aprile 1516. Sono passati più di 500 anni e la Chiesa dei padri Serviti è ancora lì, vicina al convento delle Suore Domenicane che attualmente ospita il Centro Scolastico Giovanni Paolo II.

La Chiesa dei Servi della Madonna Addolorata costituisce un patrimonio di grande valore per la città di Melegnano, sia dal punto di vista spirituale e sociale sia dal punto di vista storico e culturale, in particolare per il Rione dei Servi. 
Le forme esterne dell’edificio, come lo vediamo oggi, risalgono all’epoca 1750-1768, quando si decise di intervenire con un progetto che utilizzando il mattone a vista, preservò l’austerità precedente rinunciando ad appesantire troppo l’insieme.
I padri Serviti, rimasero a Melegnano trecento anni. Era un convento maschile che stupisce per l’ampiezza (5200 metri quadri) a fronte dell’esiguo numero di consacrati, mai superiore a cinque.
La Chiesa dei Servi di Maria custodisce preziose testimonianze d’arte: l’opera più antica è la raffinata Madonna della Rosa, affresco del XV secolo che riprende i modelli della scuola degli Zavattari. 
Tra gli affreschi più antichi si può ammirare anche la Madonna Addolorata, posta sopra la porta laterale della parete destra. 
Degni di nota il Crocifisso ligneo della prima cappella a sinistra, le tele dedicate ai Santi appartenenti all’Ordine dei Serviti e gli arredi liturgici.
Durante la Settimana della cultura di quest’anno abbiamo persino avuto in prestito per l’esposizione il vecchio meccanismo dell’orologio del campanile, restaurato e custodito dal sig. Riccardo Rampoldi, che ringraziamo tantissimo.

Meccanismo dell'orologio del campanile della Chiesa dei Servi

In occasione dell’anniversario dei 250 anni dalla Benedizione solenne della Chiesa di Santa Maria dei Servi, noi ragazzi della Scuola secondaria di I grado del Centro Scolastico Giovanni Paolo II siamo andati alla scoperta della Chiesa, attraverso una visita guidata interattiva e attraverso la sperimentazione delle tecniche artistiche dell’affresco.
Domenica 6 maggio, racconteremo le storie, i personaggi e le opere d’arte incontrati e analizzati durante l’esplorazione della Chiesa ai genitori e alla cittadinanza, diventando così guide turistiche per un giorno. Vi aspettiamo dalle ore 15 alle ore 17!!!

Matteo Sfondrini
(classe 1°A Secondaria di I grado)

lunedì 16 aprile 2018

Una settimana della cultura mai vista prima!


"PANCA FRANCA" realizzata dai ragazzi
Noi, che facciamo parte della classe 1°media, abbiamo vissuto una settimana della cultura bellissima
(9/04/18 – 14/04/18). Ogni anno la nostra scuola organizza questa settimana dove non si svolgono le lezioni, ma si vive un divertimento mai visto prima; in ogni settimana della cultura ogni mattina andiamo nella nostra palestra e preghiamo. Noi, però, dobbiamo sapere che si attribuisce un tema il tema di quest'anno è la verità e lo slogan è: "Trova il bene che c’è in te e cerca la verità"e, oltretutto, si fa una “gara” tra dei loghi, i quali poi saranno votati per “eleggere” il logo vincitore della settimana che se lo guardiamo ci fa venire in mente subito il tema della settimana. Quest'anno la competizione l’ha vinta il nostro compagno Saverio, ed ora il suo disegno è esposto nei TG mattutini che facciamo.
Oltretutto la mattina del sabato della settimana della cultura, i bambini mostrano il loro lavoro, cioè ciò che hanno fatto in classe con gli insegnanti, ai genitori; perché durante la settimana i bambini si divertono a mostre le loro creatività attraverso dei lavoretti molto belli.

Angelica Chiaravalle, Pavli Barsoum, Samuele Barbieri (1° Secondaria di I Grado)

Affreschi realizzati dai ragazzi

venerdì 13 aprile 2018

La determinazione, fondamentale per scovare la verità


Martedì 10 aprile la nostra classe ha avuto modo di guardare un bellissimo film incentrato sul tema della Settimana della cultura - 2018: “Erin Brockovich – Forte come la verità”. Il film racconta la storia vera di Erin, una donna di Los Angeles, divorziata, con tre figli a carico, ormai al verde, alla disperata ricerca di un lavoro. Dopo molte porte chiuse in faccia Erin comincia a collaborare con un piccolo studio legale e tra i vari casi le viene affidato quello inerente alla “Pacific Gas and Electric Company”, sospettata di aver avvelenato le acque di una cittadina californiana denominata Hinkley con l’immissione nella falda di una variante del cromo alquanto tossica.
La protagonista indaga e si batte per rendere giustizia agli abitanti che a causa dell’inquinamento delle acque si ammalano e muoiono tra atroci sofferenze. Nonostante i continui ostacoli che le si presentano nel percorso verso la rivelazione della verità Erin non si arrende e persevera tenacemente, anche nei momenti più bui.
Questo film può essere di grande ispirazione e difatti è stato uno degli spunti su cui lavorare per l’allestimento della nostra aula, la III Liceo. Vi consigliamo caldamente la visione della pellicola, valsa un premio Oscar a Julia Roberts.

Questo film può essere di grande ispirazione e difatti è stato uno degli spunti su cui lavorare per l’allestimento della nostra aula, la III Liceo. Vi consigliamo caldamente la visione della pellicola, valsa un premio Oscar a Julia Roberts, l’attrice protagonista.


Tiziano Roberti (3° Liceo)

giovedì 12 aprile 2018

La forza della verità

La settimana della cultura , un’occasione di apprendimento e di condivisione, un momento ludico e al tempo stesso ricco di spunti per riflettere sui contenuti, sulle tematiche e i valori sempre attuali. Un percorso verso la consapevolezza e la conoscenza di se’ e il bisogno di rapportarsi con gli  altri in modo autentico.
Ecco allora che il tema : “ tira fuori il bene che c’è in te e cerca la verità “ ci pone una nuova sfida, un’opportunità di guardarci dentro e di confrontarci sul concetto di verità.
E’ a mio parere un valore imprescindibile, che va coltivato e mai abbandonato. È una forza potentissima e necessaria per vivere secondo coscienza. Inoltre avvalora ogni nostra azione in nome della dignità. Quest’anno Alessandra e io  sosteniamo la classe terza liceo in questo percorso profondo e ricco di spunti. Gli studenti hanno esplorato il loro sapere , hanno individuato i percorsi spaziando dal Mito della Caverna di Platone  fino all’Amleto di Shakespeare. Si sono confrontati sui contenuti e hanno condiviso messaggi importanti, che poi hanno rappresentato attraverso parole e immagini. Stiamo ancora lavorando e la loro dedizione è ammirevole. Ci sono ancora contenuti da sviluppare e lavori da concludere.
Il progetto continua, il lavoro procede bene.
Bravi tutti! Forza ragazzi divertiamoci con la cultura!!!


Prof Francesca Malaguti 

venerdì 23 marzo 2018

In volo oltre il sogno


Classe II Liceo
Francesca Malaguti è una docente di lingua inglese che insegna sia nel centro scolastico “Giovanni Paolo II”, sia presso l’università “Vita e Salute” dell’ospedale San Raffaele. Francesca, nel suo tempo libero, decide di scrivere un libro e di dedicarlo ai ragazzi che ogni giorno riempiono le sue giornate. Il libro, intitolato “In volo oltre il sogno”, parla di un ragazzo diciassettenne di nome Chris che grazie ai suoi compagni di scuola, non che amici, intraprende un viaggio interiore ma allo stesso tempo reale con il desiderio di evadere dalla sua normalità per trovare la propria identità.

Il giorno 8 Marzo la classe 2’A del liceo scientifico ha avuto il piacere di incontrare la prof. Malaguti per discutere del suo libro e per porle domande a riguardo, che proporremo qui sotto, con la speranza di coinvolgervi nella lettura del libro e di trovare risposta alle domande che tutti ci poniamo durante l’adolescenza.
Prof Boemia: “Da quale desiderio è nato questo libro?”
Prof Malaguti: “Avevo il desiderio e l’opportunità di scriverlo, stando in un ambiente come la scuola, con l’obbiettivo di lasciare ai ragazzi una traccia che parli di loro per il futuro.”
Luca: “Quando ha iniziato a scrivere il libro?”
Prof Malaguti: “Era da un po’ che questa idea mi girava in testa, finché a febbraio dell’anno scorso ho deciso di cominciare a scrivere. Ho trascorso lunghe notti a scrivere. Non ci ho messo molto a finirlo”
Juna: “Perché il narratore sembra un amico e non un prof, come alla fine dice esplicitamente?”
Prof Malaguti: “Ho sempre avuto una grande interazione con i miei ragazzi e spesso, attraverso l’empatia, mi camuffo in loro”
Andrea: “Si è ispirata a qualcuno nel ritrarre i personaggi?”
Prof Malaguti: “Assolutamente sì, volevo fotografarvi così come siete e riportarvi all’interno della storia, ovviamente senza rubare la personalità a nessuno”
Alessia: “Come mai ha scelto di far visitare a Chris luoghi come l’Inghilterra, il Madagascar e l’India?”
Prof Malaguti: “Questi sono tutti posti che ho visitato. Come sapete, amo viaggiare. Ma sapete cos’hanno in comune questi posti? Hanno tutti un grande fiume che li attraversa e che scorre in loro e questa è la metafora della vita. Sono luoghi esotici e mistici: Londra è  la “Grande Mela” europea, il Madagascar è un posto tanto povero quanto ospitale e le persone che ci abitano mi hanno intenerito molto, l’India è il luogo più spirituale del mondo.”
Karim: “Perché Chris non vuole rivedere Laura?”
Prof Malaguti: “Laura si sentiva usata da Chris, infatti lui la ignorava e preferiva viaggiare e portare al termine il suo percorso che vederla. Non a caso quando i due si rivedono a Milano sono molto tesi e imbarazzati”
Prof Boemia: “Quali sono le vere ragioni che portano Chris a partire?”
Prof Malaguti: “Chris ha un momento di crescita, una specie di rivelazione. Si sentiva oppresso dalla monotonia e ha avuto il coraggio di cambiare”
Prof Boemia: “Qual è la sua idea di scuola?”
Prof Malaguti: “A scuola si studia, sì… ma si fanno moltissime altre cose e penso che questo sia essenziale per i ragazzi e la loro cultura”

Classe (2°Liceo)

venerdì 16 marzo 2018

lunedì 5 marzo 2018

IL PRIMO PRANZO COMUNITARIO!!!

Durante il pranzo
Presso il Centro Scolastico Giovanni Paolo II, sabato 24/02/2018, si è svolto il primo pranzo comunitario dei genitori ed alunni della classe prima elementare.
I prossimi incontri in calendario saranno:
17/03/18 1^Secondaria di I°
24/03/18 Infanzia sez. Marmotte
07/04/18 4^a Liceo
21/04/18 5^a Primaria
28/04/18 3^a Liceo
26/05/18 5^a Primaria
Il rettore Golfari ha salutato i genitori aprendo il pranzo con una preghiera.
L’iniziativa è stata proposta dal presidente del consiglio d’istituto Savarese e messa in atto da tutto il consiglio d’istituto. Il signor Savarese alla domanda del perché di questi incontri ci ha risposto che il centro scolastico di indirizzo cattolico deve stimolare il rapporto “comunitario” in senso stretto tra genitori e tra alunni.
Inoltre il sig Savarese essendo anche presidente dell’associazione alunni ed ex alunni Giovanni Paolo II Work in Progress ci ha anticipato che ci sono in progresso altre idee ed iniziative previste per il prossimo futuro legate anche agli incontri dei pranzi comunitari e le attività dell'associazione stessa, tutte indirizzate a sostegno del centro scolastico.
Precisando l’importanza di fare “comunità” e dell’importanza della partecipazione alle attività del centro scolastico da parte dei genitori degli alunni e degli ex alunni, partecipazione intesa a riconoscere al centro stesso il grande impegno profuso in questi anni di attività .
Sono state intervistate anche le rappresentanti di classe “Madlina Wang e Alessandra Clerici” , alle quali abbiamo chiesto: Qual è stata la vostra opinione in merito all'iniziativa dei pranzi comunitari quindi sull'iniziativa proposta?
Come è stata recepita questa iniziativa da parte dei genitori? e la loro risposta è stata: Madlina: “l’iniziativa è stata molto bella e recepita molto bene dai genitori. Io e la mia collega Alessandra avevamo tanti dubbi sull’organizzazione perchè non sapevamo come organizzarci all’inizio, ma poi man mano, giorno per giorno siamo riuscite a fare tutto. Tutto sommato è stato un bel momento tra noi genitori e alcuni hanno anche proposto di ripetere durante l’anno e magari, con la gita scolastica coinvolgere anche le famiglie.”



Alessandra: “ Ho trovato l’iniziativa proposta dal Sig. Savarese molto appropriata, soprattutto per chi come noi, è all’inizio di questa esperienza ed entra per la prima volta  in una realtà comunitaria come quella del Centro Scolastico Giovanni Paolo II . I pranzi comunitari hanno come scopo quello di riuscire a trovare un momento di condivisione, e devo ammettere che il pranzo è risultato essere un momento molto piacevole sia per noi genitori che per i bimbi. Tutti hanno collaborato attivamente all'iniziativa, ed ho potuto osservare complicità ma soprattutto voglia di semplicità (sono stati portati piatti casalinghi cucinati personalmente da molte mamme). Per concludere ringrazio il Sig. Savarese e mi auguro ci possano essere altre occasioni altrettanto positive in futuro!
Marina Barsoum (Liceo 4°)
Momenti di gioco e divertimento per i bambini